lunedì, luglio 07, 2008

un giorno

sono seduta alla scrivania di quello che sarebbe dovuto essere i mio nuovo ufficio romano...

stamattina il cuore batteva all'impazzata, col risultato che il caffè mi è rimasto sullo stomaco, alla prima siga doveva scappare al cesso, e l'ascella piangeva già pesantemente alle dopo 2 minuti che avevo su la camicia...

arrivo, tengo duro, fingo che vada tutto bene, mi siedo alla scrivania e inizio a guardarmi attorno...

la stanza, a parte non avere una cornice, ha attaccati qui e là quei tanto tristi fogli A4 con quelle "cosine simpatiche" che ti mandano i colleghi per alleggerire la giornata di lavoro, per farti fare due risate, ricordandoti che se sei lì a doverle leggere in data 7 luglio, se abbastanza sfigato!

"e dopo tanta fatica, il padiglione cominciò a prendere forma!" ...e non fa ridere
"andate piano, se mi pestate le capre vi spezzo le gambe"...e non fa ridere

poi su un faldone, c'era solo scritto il "comunissimo" cognome di luca...come se fosse il signor rossi...mi è preso un colpo.

meno male che forse da domani già me ne vado, battendo ogni record di permanenza nell'azienda, ben 1 giorno di stage in sede!!!


ho preso una decisione, ho preso una decisione da sola.
col sostegno dei miei, ovvio, ma da sola.
ed è stato difficile, perchè io non so mai decidere.

il problema è che non voglio mai avere dei contro in ciò che scelgo...voglio ovviamente zero rischio e solo i pro.
ma in realtà ho capito che questo periodo di cambiamenti, di instabilità, di cui tanto mi lamento, in realtà invece questo periodo è una figata!

sono libera, ed è pesante, ma è stupendo!
è la mi occasione!

poi si, devo ancora capire dove dirigere le mie forze, dove andare, per cosa combattere fino al midollo, ma questo periodo di riflessione mi ha aiutata a capire molte cose di me.

sono libera, la vita è mia, e ne ho preso coscienza.
prendo troppe decisioni in funzione del mio senso di colpa.
nella vita si può sbagliare, si deve sbagliare, e rischiare. mica posso fare tutto giusto...ce noia sennò...

probabilmente cambierò mille volte idea su cosa voglio fare, però so cosa voglio diventare o essere da grande.

perciò non devo avere paura che qualsiasi cosa sia definitivo.
posso mollare, prendere, andare, fermarmi, ritornare, partire ancora.

e poi sono in gamba, davvero in gamba,non mi rendo nemmeno conto di quante capacità ho.
ma le ho, e posso ricominciare da dove voglio, quando voglio.

e le persone che mi vogliono bene non le perderò, anche se non le vedo spesso.

la paura di perdere i miei amici è una delle mie ansie più grandi, perchè io ultimamente sono sempre quella che non c'è...

devo decidere una direzione, imparare a decidere, e essere determinata.
Senza considerare che la sensazione di liberazione che ti da' il fare quello che ti senti è impagabile!
magari sarà sbagliato, ma hai deciso tu. non sei un cazzo di burattino schiavo.

poi, conoscendomi, ci vuole poco a farmi stare bene, quindi ovunque sarò riuscirò a trovare il bello.
libera, dal senso del dovere, dal senso di colpa, dal convenzionalmente giusto, dagli schemi comuni, dal senso di stallo.

non cerco di fuggire dalla routine, ma di crearmi una routine su misura, che mi stia bene.
alla ricerca della felicità, quella piccola, ogni giorno.

mercoledì, giugno 18, 2008

isn't it ironic...don't you think?

beh...chi l'avrebbe mai detto???

sono passati due anni e mi ritrovo a dormire ospite a casa di un'amico, che non c'è.
c'è sua sorella, e io dormo in camera di lui...

l'ultima volta che ho dormito in questo letto ho pianto per ore prima di riuscire ad addormentarmi, risvegliandomi sperduta e con la febbre.
girata di spalle, raggomitolata, con la pioggia che batteva forte sul lucernario.

che serata difficile.

e adesso, tranquilla, dormo qui nel suo lettino, con i libri di mio padre sparsi per la stanza, con le foto fatte assieme incorniciate...

ironico...no?

ma va bene così!

notte

D.

giovedì, giugno 12, 2008

i casi della vita...sono un depistaggio! (parte II)

racconto n°2

sabato mattina,ore 7.30, roma.

cazzo cazzo cazzo, non mi sono svegliata!
oddio, sono in ritardo, ma il caffè...il caffè me lo prendo va sennò non connetto.

bene, sono già in ritardo di mezz'ora...se corro arrivo in tempo.
salgo in macchina, accendo...RISERVA!

eh no eh, ma cazzo, non potevo farla ieri sera 'sta benzina maledetta!
ora mi tocca pure perdere 5 minuti...non arriverò mai!

benzinaio, via delle medaglie d'oro, sabato marrina ore 8.00.

servito? macchè, self service tutta la vita...ma dove sono i 20 euro..non li ho porca miseria...ritardoooooooo
vabbè dai, pago con il bancomat allora...pulsante, 20 euro, schiaccio, e mi tocca alzare gli occhi per prendere la pompa di benzina...

...nooooooooooooo, non ci credo! XXXXX (nome in codice)

ma che ci fai tu qui??? sono due anni che non ti vedo!!! ma che storia incredibile!!!

dai Di!! ma che bello vederti! incredibile davvero!

e baci e abbracci fortissimi, smack,smuck,smick...ecc

ma che ci fai qui?
vado a lavoro e tu?
corso della patente nautica!
sono in ritardooo
pure io, di ore ormai!

sticazzi!

ma dove abiti?
via ugo de carolis, tu?
proba petronia!
no daiiiiiiii, 500 metri!!!
ma pensa diana, che assurdo! che bello, queste sono le cose che ti fanno apprezzare la vita davvero! che sorpresa!
si già stupendo!
ci dobbiamo vedere!
si dai dammi il numero che l'ho perso.

scambio di numeri, carezzine, baci e abbracci, e me ne vado col sorriso stampato!

oh, ma che è sto sorriso da ebete...eh però xxxxx...me n'ero completamente dimenticata...10 anni che lo conosco e non ci avevo mai pensato...che stupida!
e pensare che qualcuno diceva che saremmo stati bene assieme...bah...

vabbè dai, adesso ci vedremo, abitiamo così vicini...e poi questo destino, che caso incredibile!
abita dietro casa...va beh va, andiamo che è tardi!

domenica sera, roma.

hey D., andiamo a prenderci un aperitivo in settimana dall'amico mio?
si dai grande! fammi solo sapere quando che sta settimana sono un po' incasinata!

martedì pomeriggio, roma.

allora ci vediamo givedì? che domani non posso, sono incasinatissimo!
si anche io non posso domani, giovedì è perfetto!

giovedì pomeriggio...
giovedì al tramonto...
giovedì all'imbrunire...
giovedì sera...

che dire...questo inquinamento acustico effettivamente stava iniziando a stressarmi...meno male che oggi il cellulare non ha suonato nemmeno una volta!

in tutto ciò...sto seriamente iniziando a pensare di andare a farmi togliere il malocchio!

lunedì, giugno 09, 2008

i casi della vita...sono un depistaggio!

racconto n°1

corso vittorio emanuele, milano.
Ancora resisteva alle dure leggi della concorrenza il megastore del mitico elio fiorucci, inventore del jeans fashion, prima che il colosso h&m, concausa dell'omologazione giovanile, lo sostituisse.

era una favola passeggiare trale curiosità di quello spazio labirintico, così quel pomeriggio piovoso avevo deciso di vivere l'esperienza fiorucci per un po'.
scendendo le scale, con l'occhio già attratto dai mille colori, vedo invischiato tra la folla un ragazzo, un mio amico, uno di quelli che non vedi da anni, uno che mi piaceva di brutto 4 anni prima, uno che avevo sognato per due mesi ogni notte, uno di trapani che pensavo non avrei rivisto mai piu' in vita mia, che avevo conosciuto a sharm el sheik, che sarebbe stato importante per sempre...

biagiooooooooooooooooooooooooooooooo (momenti mi ammazzo giu' dalle scale)!
ma che ci fai qui???? oddio, ma sei proprio tu??? incredibile! assurdo! oddio!!!
lavoro qui, vivo a milano adesso!
no ma va daiiii, e dove vivi? dobbiamo vederci assolutamente!!!
vivo in corso buenos aires!
o cazzo,dietro casa mia!!!
no allora per forza, dobbiamo vederci! che caso incredibile!!!
sisi dai sentiamoci presto!

bacio, bacio

...un anno dopo...

negozio di cellulari, viale abruzzi, milano.
entro per non mi ricordo che ragione e....biagiooooooooooooooo!

no dai di nuovo incredibile!!! (stavolta è proprio destino!! e la mente parte e va...)
allora come stai?
mah, bene dai, andiamo a berci una birra diana? stavolta non possiamo riperderci!!
sisi dai andiamo!
ti va di raggiungere i miei amici?
sisi tranquillo, per me va bene tutto!
è un posto un po' particolare però...non ci sono problemi vero?
nono ma che problemi scherzi? (sarei andata ovunque, ovviamente)
va bene dai allora andiamo!

elephant, porta venezia, milano.
entriamo...ci sediamo...un bel cocktail, e biagio inizia a raccontare della sua storia d'amore in via di conclusione, che questa persona vive con lui, che però si sono mollati, e adesso se ne deve andare, e che lui non sa come dirglielo, e che è un momento difficile!!!
(il destino arriva sempre al momento giusto...guarda te, lo incontro, due volte,si molla con la tipa, andiamo a bere qualcosa, me ne parla, ovviamente per dirmi che sta per essere libero, ed è tutto così emozionanteeeeeee)

nel frattempo ci raggiungono alcuni amici...e biagio di qui e biagio di là, e biagino, biagietto, biagiuccio, biagiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

oddio ho sentito bene?? biagia?? sisi biagia...beh effettivamente il suo amico sembra un po', come dire, un po' troppo pulito, sensibile, ben vestito, figo...per non essere...GAY!

eh già, biagio si stava mollando con il suo fidanzato, un vigile urbano, di 40 anni (pure brutto), con il quale conviveva da 2 anni, ed era gay, lo era diventato qualche anno dopo che ci siamo conosciuti, a londra.

ed il destino...il caso...l'assurdo...è stato ironico, no?

beh, certo non si può dire che non mi cerchi un ragazzo sensibile...

mercoledì, aprile 23, 2008

quanto mi piace cazzeggiare

Il bello è che quando suona la sveglia la mattina la prima cosa che penso è : stasera alle nove sono a letto....e puntualmente sono sempre le due, come minimo!

già...adoro cazzeggiare, perdo tempo, curioso qui e la, vado in giro per il web a leggere l'origine dei modi di dire italiani, a cercare città della croazia, tradurre parole in altre lingue, e poi pensare, pensare, pensare...e alla fine non ho combinato nulla!

forse in realtà semplicemente non mi piace andare a dormire...
forse sto bene la notte perchè è l'unico momento in cui non programmo cosa fare nelle ore successive, forse faccio sempre mille cose perchè sennò mi rilasso, e se mi rilasso non reggo più il ritmo.

ma in questi due giorni non cazzeggio per puro fancazzismo...diciamo che ho un po' la testa tra le nuvole va'... e andare a dormire non mi piace perchè mi allontana sempre di più dalla ragione della mia testa tra le nuvole.

eh beh, mi sono presa una bella cotta per l'uomo impossibile...ma sono anche bella stufa di perdere.
quindi ora non limiterò più la mia immaginazione e i miei sogni, ed agirò con grande ottimismo e vaff!
piuttosto passo per pazza, ma sempre meglio pazza che sfigata, o zerbina!

in effetti, anche se dovesse svanire col passare delle ore, questa sensazione mi rende felice perchè era da un bel pezzo che non mi sentivo così frizzantina!

credevo di non essere più io per alcune cose, e aspettavo solo il momento che mi riconfermasse che continuo ad essere io:
la solita sognatrice impulsiva esagerata romantica viaggiatrice mentale di sempre!
grande!

davvero il pensiero di essere diventata un'adulta triste mi demoralizzava.
mi sentivo anche io vittima del modo di pensare iperrealista dei grandi.
e invece no, tiè!

continuerò a sbagliare, forse non imparerò mai a prendermi qualcuno, o forse il mio metodo funzionerà.
ma meglio non riuscire a scrivere un numero sulla tastiera del cellulare che non sentire più niente!

e via con la follia primaverileeeeeeeeeeee


D.

domenica, febbraio 10, 2008

Scherma

Il mio maestro di scherma se ne va...va in svizzera, perchè gli offrono 60 mila euro di stipendio l'anno.

mica male...sono d'accordo...capisco le sue esigenze. Ha una famiglia,e non può preoccuparsi per noi atleti.

purtroppo però per noi atleti, soprattutto per noi ragazze, il maestro ricopre un ruolo strano.
è un po' come un papà. un uomo, al quale ti rivolgi nei momenti difficili, che ti da' forza e consigli, che crede in te e che anche se viene deluso continua a farsi in quattro per aiutarti ad essere migliore.

la prima volta che il mio maestro se n'è andato ho smesso.
è passato un anno prima che ritornassi in palestra, e ancora oggi quando lo vedo non riesco a trattenere la felicità.

in fondo credo di essere un po' innamorata del mio primo maestro, in un modo strano. fatto sta che lui rappresenta per me l'idea di UOMO.
quello tutto d'un pezzo, quello corretto e forte, quello che forse parla poco ma dice tanto, quello vicino a cui ti senti in equilibrio.
forse è un lato di lui che avrei voluto possedesse mio padre.

angelo forse non ha mai creduto molto in me, non è mai stato affettuoso e non mi ha mai reso partecipe più di tanto delle cose, però io ho continuato imperterrita a dargli il massimo, ad essere affettuosa, a dimostrargli che gli sono grata e gli voglio bene, e sono convinta di aver fatto la cosa migliore e che il mio messaggio sia sempre stato recepito.

purtroppo, se davvero se ne andrà, la scherma italiana subirà una grave perdita, sia a livello nazionale che locale.
molte persone smetteranno, molte se ne andranno, si sfalderanno gruppi, si allontaneranno degli amici, finirà un periodo che mi ha dato moltissimo.

ma la cosa più incredibile è che nessuno fa nulla per fermarlo.
i suoi allievi più forti non gli dicono nulla, la federazione non gli dice nulla, come se tutti coloro che per lavoro "combattono", non credessero nel fatto che combattere possa servire a qualcosa.

so di non contare molto in questa situazione, perchè non sono in nazionale, perchè non sono più a milano, perchè per me la scherma è più un hobby che un lavoro, ma allora perchè io farei tanto e nessuno fa nulla?

a volte mi sembra che se non mi ci metto io a fare le cose nessuno le farà, ma sono certa che sia un mio errore, perchè non lascio spazio agli altri di agire.
allora altre volte aspetto e sto a guardare, ma molto spesso davvero nessuno si muove.

tutto ciò per dire che purtroppo io ancora ci provo a credere che tutto non ruoti attorno al denaro, che le cose improtanti siano ancora gli affetti, e ciò che dia davvero la felicità siano le cose semplici.
poi però quando succedono queste cose mi sento tanto piccola e idealista, sonatrice e immatura, ma soprattutto tanto ingenua!


in ogni caso credo che continuerò per la mia strada...che poi in fondo si rivela essere sempre la miliore per me.
e imparerò ad accettare i cambiamenti, e chissà che non ne venga fuori qualcosa di buono, nonostante faccia male.


D.

giovedì, febbraio 07, 2008

RSVP

Avrei alcune domande per il pubblico (!?!?)

ma secondo voi, mangiare le carote fa davvero male?
(dicono che siano piene di 'sto nichel...mah)

ma secondo voi, è possibile essere gay per moda?

ma secondo voi, davvero dopo i 25 anni non si riformano più le cellule cerebrali?
(me devo move'...che tra poco scade il tempo)

ma secondo voi, io mi fisso sulle cose impossibili per ambizione o perchè non ho niente da perdere, e quindi se perdo non mi attribuisco la colpa?

ma secondo voi, per che cavolo di ragione una persona decide di chiamare il suo blog "amore e delirio"...?
(ora...non vorrei rinnegare il passato...ma credo non lo richiamerei così...)

ma secondo voi, davvero ce la faremo a vivere in questa italia?

ma secondo voi, perchè mi leggo tutti gli oroscopi?
(che poi tanto alla fine me li dimentico...)

ma secondo voi, perchè mi è venuto in mente di chiedere 'ste cazzate?


davero so' domanne serie eh, cioè, c'è 'na risposta veramente a tutti 'sti perchè!!!

ho sonno...

D.

domenica, febbraio 03, 2008

uff...

ci sono dei periodi in cui, non si sa come, il mio cervello riesce a seguire un percorso lineare e giungere alla conclusione dei ragionamentiche intraprende...e vi assicuro che è incerdibile.

il problema è che penso in motorino, in macchina, mentre faccio la spesa, e mi dico: ooohhh ho capito, finalmente, ho capito!!!

...e poi...presa da tutte le mie cose, occhio al motorino, va 'sto scemo quanto va piano, e questo mi supera a destra, ecc...insomma, alla fine mi dimentico la cosa GENIALE che avevo pensato, la conclusione a cui ero giunta, il tassello fondamentale per sistemare nella mia mente una determinata situazione.

uff...è una fatica!

spesso ultimamente riesco ad entrare davvero nel significato di cose che si danno per scontate, come se sentissi parlare di una cosa per la prima volta, e ne rimanessi stupita.
a volte per esempio mi sembra di portare faticosamente in giro il mio corpo in questo mondo, e lo sento come un semplice strumento, un supporto per vivere. Come se mi distaccassi dalla mia parte fisica, materiale.E mi viene da pensare: caro corpo, oggi pesi, ti lascio a casa che m'ingombri va'. In fondo ogni mattina se non fosse per il corpo non farei così fatica ad alzarmi, e forse non arriverei sempre in ritardo!

un po' come quando entri in fissa su una parola, che hai già sentito mille volte, ma chissà perchè ora ti impressiona tanto...e inizi a ripeterte come uno scemo nella mente "ronzino...ronzino..beh, che strana la parola ronzino, non ci avevo mai pensato..."finchè dopo 5 secondi dici " ma che imbecille, certo, la normalissima e banalissima parola "ronzino".

ecco, idem per il mio corpo.

vabbè vado a letto va'... e giusto per la cronaca...non ho fumato niente stasera.

D.

domenica, gennaio 27, 2008

Magia di tutti i giorni

una delle cose che mi fanno più impazzire di questa nuova città
è poter camminare per le strade, alzare gli occhi, e vedere gli stormi di uccelli che si inseguono nel cielo.
sono dei velli spugnosi che si muovono nel vento.
un tessuto leggero che cambia colore, sfumature, forma.
una magia, che potrei fermarmi ad osservare per ore.

martedì, gennaio 22, 2008

Ricominciamo...

Ebbene sì,

io dopo un po' mi stufo, prendo vado cambio faccio disfo e ricomincio.

E il bello è che ho sempre paura. Il fatto di avere cambiato 4 città in 24 anni non è una garanzia.

Quindi oggi sono di nuovo daccapo...nuovi compagni di corso, nuova università, nuova casa, nuova ricerca di parcheggio per la macchina, nuovo letto con nuova vista dalla finestra (vedo subito che tempo fa...speriamo che ci sia il sole domattina), nuove strade da imparare, nuovi posti da scoprire e nuovi amici da conoscere.

C'è da dire che rispetto al freddo nord qui è tutta un'altra storia...

Oggi a lezione parlavamo dell'uomo postmoderno, vagabondo, insoddisfatto,deluso, che pensa di non sottostare a nessuno per credere solo nei SUOI valori, nei SUOI principi, nei SUOI miti, e che però alla fine riesce solo a vagare, perso nel nulla degli stimoli mediatici e farsi dirigere la vita da loro, senza concludere poi molto.
Si vuole essere presenti ovunque, ciò che importa è il qui ed ora, l'esserci, e non si guarda più al futuro, non si pensa al passato, ma si pensa solo a come "disfrutar" come direbbero gli spagnoli.

il punto credo che sia che ormai non si è più disposti a rinunciare a nulla per gli altri.O per lo meno a molto poco.

comunque...tutti vogliono differenziarsi, distinguersi dalla massa, di cui fanno parte però al 100%, molti scelgono un pacchetto di idee preconfezionate a cui attaccarsi. Radical chic, alternativi, fighetti, punkabbestia...

sai cos'è...che quello che è veramente difficile è NON STARCI DENTRO.

quello che davvero è difficile, perchè non ti aiuta nel definire la tua identità con elementi precostituiti, è riuscire ad andare in una discoteca piena di gente incamiciata e non avere pregiudizi, poi andare in un centro sociale e parlare con tutti, poi andare alla cena di classe dei compagni di elementari della tua amica e non giudicare, e ascoltare tutto, leggere tutto, vedere tutto.
perchè credo che la vera intelligenza stia nel saper trarre da ogni cosa ciò che ti può dare, con il giusto spirito critico, ma senza preconcetti.

chiaro, a volte chi sei tu è un'idea molto confusa, ma io non ho la pretesa di sapere chi sono. Anche perchè, chi lo sa veramente?
sono un'evoluzione,questo si, e quella la conosco bene.

Il problema credo sia fondamentalmente sempre lo stesso, cioè questo maledetto equilibrio tra gli estremi così difficile da mantenere.

In sostanza, sono un bel mescolone di un bel po' di cose...ma va bene così!

e poi sinceramente questo post fa cacare...perchè come al solito mi si emozionano i pensieri e non si fanno mai scrivere per bene, maledetti!

Buoanotte

D.

lunedì, dicembre 10, 2007

nebbia

...primo nebbione della stagione

o per lo meno il primo in cui mi sono imbattuta guidando di notte.

E' stata una sensazione strana, diversa dal solito.
Ho provato quasi un senso di magia mentre ero immersa nel bianco vaporoso.

Mi ha fatto come paura, soprattutto nei tratti senza alcuna fonte di luce.

E mi sono sentita davvero sola, avvolta in un vello, in un batuffolo, in qualcosa di spugnoso, con la sensazione che se fossi uscita dall'abitacolo non sarei riuscita a respirare, perchè quell'aria densa mi avrebbe riempito i polmoni, gonfiandoli e facendoli esplodere.

Ero in un mondo ovattato, dove i suoni sono attutiti e le luci offuscate, dove tutto è morbido, e ti sembra di galleggiare nel nulla.

Non è poi così male la nebbia...ti protegge, ti nasconde, ti permette di riflettere poichè annulla i tuoi sensi, annulla il tuo corpo, lasciando spazio solo a ciò che, come il suo vapore, si può librare nell'atmosfera, fino a 10.000 km di altezza.

E così anche i miei pensieri hanno volato lontano, verso mete mai considerate raggiungibili, verso desideri quasi reali, che mai penseresti potrebbero diventare ricordi.
La paura che qualcosa di diverso diventi possibile ci paralizza.
Sarebbe troppo difficile razionalizzare qualcosa che si è sempre idealizzato, ed allora si tende a non combattere fino in fondo.
Paradossalmente, per non dover gestire un disequilibrio troppo difficile da sistemare, lasciamo perdere e smettiamo di lottare.
Forse è questo che intendeva Neruda, riferendosi al morire lentamente.

"...Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi (...)non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati...
...Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità."

P.Neruda

Si, ci vuole tanto coraggio per andare dritti per la propria strada, tenere duro, continuare a combattere, molto spesso proprio contro se stessi, per non limitarsi, per credere, per non avere paura di vivere.

Noi stessi dobbiamo essere il nostro primo progetto, per diventare persone che possiamo stimare, che possiamo amare, perchè hanno qualcosa da dare agli altri e non tengono tutto per se.

Sapere che il tuo sorriso ha riportato un po' di sole, che le tue quattro frasi raffazzonate hanno aiutato a far stare meglio qualcuno, e che erano del tutto disinteressate, e sentirsi dire grazie...

L'individualismo e l'egocentrismo stanno lentamente uccidendo le relazioni.
Poche persone davvero ascoltano, davvero ti chiedono come stai, e davvero sono interessate alla tua risposta. Poche persone non cercano l'autocelebrazione di sè attraverso qualsiasi tipo di mezzo di comunicazione.
Prendi myspace: Io sono queste cose qui, io penso queste cose qui, io sono in queste foto qui...e poi, cos'è più bello? vedere parti di se stesso su un monitor a cristalli liquidi, o leggere, guardare, ascoltare ciò che sono gli altri?

Io ora in fondo sono un po' annoiata dal continuo parlare di me. Ok, è nell'indole umana, non posso farne a meno, spesso ancora esagero, ma davvero, mi annoio da sola a sentire sempre uscire dalla mia bocca cose che già so, in quanto appunto riguardanti me stessa.
E sto imparando sempre di più a stare a sentire ciò che mi accade attorno, a dare una mano, se posso, sapendo che probabilmente non mi tornerà nulla indietro, ma senza darci peso.
Ma non lo faccio per sentirmi buona, o per paradossale egoismo. Voglio non essere buona se è giusto che sia così, cosa che non mi è facile a volte.

Morale della favola, è tutta colpa del silenzio della nebbia se io sono qui a polemizzare...ma è solo un modo per ricordarmi che bisogna avere coraggio, e fare ciò che si deve fare, senza paura.

Buonanotte

giovedì, novembre 22, 2007

La verità è che non abbiamo idea di cosa sia il nostro bene

Avrei desiderato essere un'alteta.
Dicevano che se mi ci fossi messa d'impegno forse sarei arrivata anche alle Olimpiadi.
Ma anche gli atleti da vecchi sembrano così fragili.

Il fatto di avere successo non significa valere qualcosa davvero,
l'obiettivo della mia vita è semplicemente essere una persona che io possa ammirare.


Ho conosciuto i Subsonica...WOW...lui mi ha anche pizzicato i fianchi con un fare decisamente amichevole, come se fossimo vecchi amici, o se ci volesse provare.

Dopo le priume ore di shock, ho riflettuto sulla condizione delle donne.
Le ragazze di oggi, che credono tanto di riuscire a farsi apprezzare per quello che sono, ebbene sì, anche io tra queste, in realtà continuano ad essere degli oggetti, ma forsa ora per loro stessa volontà, non degli altri.

Basta un bel paio di tacchi, unma maglietta scollata, e vedi come cambia la solfa.

E io impazzisco perchè un cantante mi ha pizzicato i fianchi, io impazzisco perchè mi ha dato la sua mail, perchè forse per un millesimo di secondo a pensato "che fica".
bello no?

in realtà però io ci vorrei solo parlare...pensa che ingenua.

Ho avuto il coraggio di chiedere ai miei nonni di farlo rispondere alla mia mail, di farmi dare i pass per il concerto, ma la verità è che non ho la più pallida idea di quale sia il mio bene, e molto probabilmente non c'entra proprio nulla con questa mail, e con tante altre cose che spero o credo lo siano.

In ogni caso è stata davvero una giornata esaltante, davvero fantastica.